Che strano che sono! Aspetto i sogni come fossero il cinematografo, e poi mi piace pensarci sopra e cercare di interpretarli. E così il cuore mi spinge sempre, nonostante la mia fortissima componente razionale. È bello pensare ad una persona è innamorarsi e sognarla a occhi aperti; è bello sparare che corrisponda; è bello sognare un bacio, e una carezza e quegli sguardi intensi e profondi che solo quando si ama ci si scambia.
Poi accade che non accadrà nulla, poiché i sogni sono soggettivi, e la realtà è oggettiva, e spesso non corrisponde ai nostri desideri, e quando lo fa, sono guai enormi per me. Se inaspettatamente avviene dall’altra parte una mozione, movimento interiore (‘emozione’ significa questo), spontanea, ho solo da godere come un animale felice, amore o no che sia. Se l’amore deve condurre a guai e sofferenze, rovine parziali o totali, orazianamente, da buon epicureo, meglio del sanissimo sesso e tante coccole felici.
Cosa c’è di più bello di una pelle morbida e calda? un corpo sinuoso da carezzare, labbra da baciare, bellezza da toccare e amare fisicamente e godere? Un bel corpo nudo è poesia, filosofia, arte, in una parola, da praticare ed esplorare. E poi, il piacere immenso di veder quasi svenire colei cui stai facendo provare sensazioni così intense da tramortire! Occhi chiusi e quei gemiti che già da soli sono una meraviglia ascoltare. No, mi spiace, il Paradiso non fa per me. Io sono uomo di questo mondo concreto, vario e bello. E sicuramente preferisco dar piacere e provarlo, piuttosto che guerre e odio.
