Un giorno il beato Scassananda camminava per la strada Salamadonnavaga. E si apprestava a scrivere ‘na kakata beata sullo Smaronfonnosarasvati.
<<Scassananda.>>
<<Io!>>
<<A so che sei tu, o pirlananda!>>
<<Maestro, Nagarjuna, dimmi!>>
<<Ma dimmi tu, Scassananda, che stra, ultra, iper, super cazzo gliene può fregare alla gente di quello che scrivi, dici, fai, e pensi ancora meno, ecc.?>>
<<Oddio! Vero!>>
<<Eh..!>>
<<E mo’ che faccio?>>
<<E statt zitt e vattene a Fanguloor!>>
<<Oh cazzo! Vero!>>
<<Ecco!>>
E così Scassananda, che da quel giorno si chiamò Beata Minchia, andò a Fanguloor, nella foresta di Salkazzoswati. E finalmente stette zitto e non gliene frego più una Gran Mazza Cosmica di dire agli altri cosa faceva e pensava e sentiva. Prese coscienza della futilità e vanità del tutto e si risvegliò addormentandosi subito beato e facendo dei bei sogni erotici, in cui si diverti parecchio con le apsaras, e fece 67 figli in una notte.

Urca 67?????
Sono tante le apsaras 😂
Eh ho notato
Poi se uno ha i superpoteri del Gran Kazzo 😂
Ah allora
Eh!