Notazioni

Tale è l’ambio da ronzino sgangherato del mio procedere sui sentieri di questo mondo che sempre mi meraviglio di qualche successo imprevisto. Ci fu un tempo in cui speravo in qualche effimera ma piacevole gloria che almeno durasse lo spazio d’un mattino, e ne ebbi qualcuno scolastico, tardivo. Spesso le mie riuscite sono avvalorate da cerchie ristrettissime di specialisti, esperti, insomma, dalla classe intellettuale, arriva e critica, impegnata e appartenente alla sfera culturale dell’universo dell’istruzione. Siccome sono molto pigro, però, è chiaro che per ottenere una buona riuscita in tali ambiti dovrei studiare sempre fino a 123 anni, e fregiarmi di titoli di titoli; certo non è male, ma è proprio quello che si dice il “successo di critica”, che altrettanto sovente non coincide con quello di pubblico. Se sei un letterato, uno scrittore di talento ma incompreso dai lettori , e magari ti pubblicano, per dovere culturale, forse ottieni la gloria postuma. Ci sono stati grandi scrittori, tra cui addirittura Dante, che conobbero periodi lunghi secoli in cui caddero quasi nel dimenticatoio. Risorsero grazie all’interesse di altri scrittori di fama, che facevano anche i critici, perlomeno alcuni di loro, editori intelligenti che coglievano il tempo opportuno; ma soprattutto il mondo accademico e scolastico è quello che eterna i nomi dei grandi del passato, che in molti casi avrebbero stentato a vivere delle proprie opere.

Succede anche nel mondo della pittura, ultimamente caduta quasi in disgrazia: pittori grandissimi che morirono poveri, come Parini, già anche docente e rettore, nel mondo delle lettere. E Leopardi non è che se la cavasse granché bene con io successo di pubblico all’epoca, a vedere le sue condizioni economiche. La cultura non fa diventare ricchi, e conta per questo assai più la pubblicità azzeccata di un libro, da cui magari trarre riduzioni televisive o cinematografiche.

Successo di pubblico ne ho pochissimo, ma ho anche pochissimo pochissimo pubblico. Tuttavia, se quello che faccio (ed è successo) lo presenta un altro o altra (che sono assai scarsi nelle stesse opere), diventa un tripudio di “mi piace”, stelle e cuoricini! È incredibile. Nella proporzione impossibile e assurda che varia da dieci volte tanto sono a n…

Non tanto diverso è il successo in amore: questo argomento è perfino esoterismo puro.

Tant’è, che ormai mi sto quasi abituando, e rinuncio a capire certe dinamiche.

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