Malanno

Coscienza della natura deprimente della sofferenza, del dolore, della malattia. Lo spunto brevissimo proviene dalle mie condizioni fisiche malsane. Tutto a pezzi come un puzzle, torpore, debolezza, mal di schiena a macchia di leopardo; febbre a strisce di tigre, e strisciante come serpe; maL di testa come un nido di picchio (una giungla del cavolo!): toc, toc, toc, it’s about ten o’clock! Clop, clop, clop…

Giù nella cripta: niente strimpellata da menestrello, ancoi… Vuoi star male, corpo? Stai pure male… lo consento. Così mi ricordi la realtà di fondo, squallida e annichilente. Tanto sforzo per niente, però: lo sapevo già; mica pensavo di essere eterno (non che stia per morire), sai che paura!

Buh!!!

Ma c’è quella stupenda sensazione di mandare tutto al diavolo, ed essere pronti a dire “ciao” a questa gran minchiata chiamata vita, che mi piace molto.

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