Imprevisti ce ne sono sempre: come vengono, passano. È tutto un arrivo ed una partenza. Fantasmagoria di immagini e parole e speranze, e lotta contro ciò che è contrario alla propria volontà. Che lo siano gli eventi naturali, non fa male, perché non sono intenzionali: quello che fa male è la volontà altrui non concorde. Il calcolo freddo; la mancanza di empatia; le speranze deluse; la non concordanza delle vedute e dei desideri; e resta valido che è bello quando gli altri rispondono positivamente alle proprie aspettative. Dovendo fare un calcolo utilitaristico (in senso filosofico) ed esistenziale, e racchiudere in una formula, se il risultato della differenza dei piaceri e dei dispiaceri è positivo, la felicità non è una chimera: le cose vanno bene, altrimenti il saldo negativo indica il contrario.
A volta basta un sorriso, un carezza ed un bacio dalla creatura più preziosa che ci sia al mondo per controbilanciare una caterva di eventi negativi: potenza di Amore! Basta quel tantissimo infinito poco per essere lieti. Se manca quello, e va bene tutto il resto, sembra che vada tutto male. Che succede? Niente e tutto: sei innamorato. E questo stato tinge di sé tutto, fa diventare belle cose indifferenti o brutte, e insipide le belle. Glorioso amore! A chi ama davvero, basta poco: tenere nel cuore l’amata, una parola dolce, anche un minimo segno di rimando a qualcosa che sembri essere di natura simile, cioè amorosa: si vive di minime tracce. Di quel poco che si coglie di positivo. Quella piccola fiammella scalda tutta l’anima e illumina il cuore.
