Amore

Non vi pongo limiti. Conoscono altri (e molto intelligenti!) che la pensano allo stesso modo. Ricordo “Triad”, dei Jefferson Airplane. Perché non amare più di una persona? Conosco donne (anche loro molto intelligenti) che me lo hanno fatto intendere: mi ami? Ti amo anche io… Mi ami anche tu? Amo anche te… Vuoi fare l’amore? Va bene. Anche tu? Vieni. Male non fa. Meglio così che la violenza e la guerra, quantomeno. Fantasia? No, realtà… e bella! Vero è che anche io ho le mie preferenze, di cui non farò nomi e nemmeno allusioni, ma perché soffrire? Amiamoci. È bello.

Mio marito; il mio ragazzo; il mio mostro; il mio angelo… cosa o chi è tuo? Diritto verso il dolore vai così. Esperienza, e tanto poi le corna ce le hai lo stesso. E te le meriti…

Possibile? È una minaccia se qualcuno ti desidera? Hai paura ad amare anche altri? L’amore è stare attaccati e appiccicati a qualcuno? Ti fa male dare un bacio a un altro?

Siamo 1/6 della Terra ad essere monogami, solo 1/6…

Nonostante ciò, l’egoismo a due (Freud) che chiamiamo “matrimonio” (o anche altro di altrettanto esclusivo), mi fa piuttosto ridere: è infantile, e anche volgare, in fondo. Escludere dalla felicità gli altri, da un poco di piacere, è brutto, secondo me. E poi niente ti starà attaccato addosso per troppo tempo, e perderai magari una persona interessante, solo per paura.

Ma meno male: la saggezza femminile è immensa (di alcune): ufficialmente sono ligie al rapporto, ma poi si concedono anche esternalità positive (detta in termini tecnico di economia politica). Benedette sia costoro! Sante!!! I cretini e nevrotici, invidiosi e idioti le chiamano zoccole, e invece sono sante e madonne scese in Terra! D’altronde, sono zoccola anche io, e quindi santa (o santo, più precisamente).

Grazie, o sante donne!

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