La luna miravo

La luna miravo nella sua pienezza

di marmo splendente, e fra me pensare

induceva la lucida bellezza

sua, e i diversi influssi sul mare

creati dalla sua rotonda saggezza.

Il mutamento umano e la frivolezza

delle vicende che qui, a consumare,

sono destinate dalla giovinezza.

E così pensando e guardando la volta

stellata mi riducevo a me stesso

meditare e ai tortuosi miei sentieri:

che è quel che è avvenuto ancor stavolta?

È forse diverso dal giorno di ieri?

Eppur una voce mi dice: “Vivi adesso!”

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