Immaginazione e scienza

L’immaginazione, e quindi tutto ciò che le pertiene, poesia, musica, ecc., fa parte anche del dominio della scienza? Se la risposta è affermativa, allora ne scende che la poesia, la musica. ecc, fanno parte dello stesso dominio.

La risposta è affermativa, ma nel senso che l’immaginazione orienta la soluzione di problemi, è l’occhio veggente delle invenzioni, parte rilevante della progettualità e del futuro sia della scienza che della tecnica. Certamente, la scienza sarà poesia e musica, in certo modo, e pare che sia così, se pensiamo alle matematiche.

Ma dalle considerazioni su esposte deriva anche una cosa importantissima e strana: la psiche umana, i sogni, la soggettività sono correlate al mondo oggettivo, “esteriore”, scientifico: insomma, la mente umana è strettamente connessa con il mondo. In altre parole ancora: io e mondo sono tutt’uno. Ma da questo non scende che cambiando noi stessi non possa cambiare anche il mondo? Direi di sì, per necessità logica. Una volta che si afferma qualcosa, per forza ne derivano conclusioni, vere o false. E l’argomento può essere valido o no. Logica formale. Cosa mentale? Certo, come le matematiche, cioè la base delle scienze, che sono ambito conoscitivo del mondo esterno cosiddetto.

Strano, davvero, ma la forza dell’argomento, le premesse fanno concludere così. E non si può certo negare che ciò che era considerato sogno o impossibile una volta oggi non ci sia, e non sia di utilizzo normale, come volare in aereo, tanto per fare un esempio. Quindi la premessa maggiore è ben fondata. Tutto tiene bene, eppure suona quasi magico, metafisico: ma non lo è per nulla. Io ne sono contento, e mi pare una faccenda importantissima sulla quale continuare a meditare.

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