Credo che solo la poesia sappia avvicinarsi degnamente all’amore, cantarlo e officiare un rito sacro per questo altissimo sentire. Non a caso i maggiori poeti lo hanno declamato.
Poesia è sacerdozio perché Amore è un dio, ed è un dio non solo lirico e romantico ma anche dei filosofi, come è scritto nel “Simposio”.
Sta di fatto che semplicemente l’esistenza di chi si ama è gioia. Volerle bene, cioè che stia bene, che viva, esista, sia felice, voli, è tutto.
Ed il saluto di chi si ama… Cosa è questo miracolo? Cosa ne dice Dante nella “Vita nova”? Il Poeta ha ragione: il saluto dell’amata è grazia e bene. E hanno ragione gli altri con lui e prima di lui: la Donna è salvezza, beatitudine, dolcezza, bellezza, vita.
Non so se questo mondo sia un inferno: ma se lo fosse, allora mi domanderei da dove sia venuto un angelo, qui; se si sia smarrito, forse, oppure se magari sia sceso in terra mandato da altri. Forse sei una fata, o non so cosa ma so che solo amore hai messo nel mio cuore.
