Forma

Paghiamo lo scotto della forma. La differenziazione accumula l’indifferenziato da cui emerge e che si erge contro essa; e ne penetra i processi vitali mediante il divenire che produce entropia nel sistema, come altrove e ovunque.

L’individuazione è determinazione che mega ciò da cui si determina: la forma, che è la sostanza prima, l’individuo, che deve pagare la sua formazione. Le cose simili vanno con le simili; i composti tendono a scomporsi e rilasciare gli elementi semplici che sono caos primordiale; vero ordine invece è, quiete organica e cosmica, semplicità informe, su cui aleggiava il Demiurgo.

Le cose della terra tornano alla terra; le aeree all’aria; le fiammeggianti al fuoco; le umide all’acqua. Tutto torna alla semplicità minima; non ulteriormente scomponibile; al non divisibile, cioè all’atomo.

E morte chiamiamo questo processo, altri entropia. Ritorno all’organico, alla terra, al cielo. La forma diventa senza forma, il Tutto, a cui torna.

E tutto noi siamo, e potremmo conoscere tutto, se fossimo coscienti del Tutto. Siamo aggregato. Temporaneamente aggregati, fasci di tempo, istantanea unione e divisione.

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