Se c’è qualcosa che non voglio, quella è essere di peso, e nemmeno importuno. Se mi accorgo di esserlo, mi sento immediatamente in grande imbarazzo, e svanisco come uno spettro. Non ci sono più. Magari faccio l’ultima apparizione, e poi svanisco.
Come un saluto, e una lacrima per non essere stato capito. Sparisco in me stesso. Sprofondo in abissi irraggiungibili e solo il silenzio è segno della mia presenza. Divento assenza irrelata, la più assoluta. Non voglio nemmeno essere pensato o ricordato; neppure una tomba andrebbe bene, perché direbbe qualcosa. Svanire come non fossi mai esistito.
Se anche quando ami sei inopportuno, chissà quando non ami! Allora è vergogna subitanea. Riprendo piena coscienza di me stesso, non infesto più un ambiente; per te sono più che morto.

così sono anche io…bruciando ogni indizio di sopravvivenza