Comunque stiano le cose, data la forma cui appartengo, e le specie e i fantasmi e le sostanze che costellano i miei predicati, stante il blocco di assiomi, le categorie, i principi, le gerarchie celesti, il corpo, i fantasmi e le percezioni, le animazioni e impressioni esterne, e la mia coscienza che sta tra il bene e il male, e oltre, e quella stessa di me stesso come manifestazione e avatara del supremo, e livello di consapevolezza di mondo che rappresento, espressione divina, non vale la pensa agitarsi e preoccuparsi per nessuna cosa al mondo. Niente ne vale la pena.

Ma vero proprio