La mia fata

E il pensiero si libra sulle tue ali

che sollevano forma e accidente

della sostanza di cui tanti mali

allevi sol parlando soavemente

come fai, e inconscia di quanto vali,

forse, non sai come sì dolcemente

i tuoi sorrisi e i tuoi sguardi son tali

che mi fanno stare sì beatamente.

Donna ti dicono tu sia; Signora,

invece, io eleggo, nella mia mente,

e molto più probabilmente sei fata,

che invisibile tra la tanta gente

trascorri tua vita, a loro non data,

e a chi ami appari quando è l’ora.

4 pensieri riguardo “La mia fata

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