Misteriosa e sacra notte che reca
seco il sembiante di colei che il gelo
avvolse del silenzio.
E mi parve ancor vederla, di nero
manto ricoperta, con sguardo vago
e sentir in me l’assenza.
Il suo viso affisse in me un istante
e distolto repentinamente ancora.
Quale musica audivi mentre solcavi
la grande strada, poi che mi vedesti?
Allora ti scrissi un messaggio, triste,
sperando tu il leggessi, e chiesi scusa.
Ora attendo, e il fato indifferente
temo, che di nuovo non mi sia avverso,
mentre il tempo scorre ed il silenzio,
imperante su di noi,
sciolga le catene che ci dividono,
quelle che parole insane fecero
e scavarono un abisso tra di noi.

Oh…..
🖤
❤❤❤