Infinito relativo

Sterzando a man manca aprirsi la volta

del cielo al cuore sussultante appare,

e come un immenso calmo mare

di là dei tetti, ancora una volta,

mi colpisce ad ogni minima svolta

del mio sbalordito e malfermo andare,

e la musica più non posso ascoltare

tanto resta l’anima mia coinvolta,

ed il silenzio nella mia auto si spande

più soave di mille agonie di pianeti

presi da amorosi amplessi celesti.

Così di vaghe e remote lande,

che mai abitate da alcuno diresti,

immagini sorgono in versi ai poeti.

3 pensieri riguardo “Infinito relativo

Lascia un commento