Del politico e del vago

Come da fanciulli le cose grandi tendono all’infinito per la nostra immaginazione poetica, e poiché le cose che sono sfumate e indefinite apportano piacere dovuto all’immaginazione, così le adunanze di piazza che coinvolgono moltitudini immense, i discorsi altisonanti e vaghi, che suggeriscono speranze o incutono segreto timore, pur che sia indefinito, colpiscono le persone semplici, e rendono gradevoli personaggi volgarissimi e insulsi che però sanno come indurre tali meccanismi.

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