Fior fiore di gioventù petalosa
veggo ire siccome alla deriva
e la vecchiaia giungere furtiva,
di retro a colui che di vivere osa.
Ramo secco di anzianità bavosa
ecco restare dell’età estiva
e pare appena ancora che sia viva.
Dove vai, esistenza così rischiosa?
Nasci e piangi subito per iniziare,
non ti sai nutrire e stai imbambolata,
lo sguardo fisso verso il certo nulla.
Quando cammini, non sai dove andare
e più ti allontani dalla antica culla
e meno la strada giusta hai trovata.
Non è che sia una minchiata
questo essere che non sa che si sia
e che tosto la morte porterà via?
