Pazienza

Eserciterà la mia carcassa pazienza grande, e farà finta di non sentire caldo, anche perché sarà ridicolo a confronto di quello che probabilmente troverò ad agosto altrove, dove fa veramente molto caldo.

Lascio indovinare dove andrò. Qualcuno penserà all’inferno: ringrazio in anticipo, ma vi andrò a tempo debito, a parte qualche escursione che saltuariamente faccio per visitare parentela cornuta.

Prima di andare ad ardere o precipitare in qualche landa desolata come Icaro, e spargere le mie molecole per l’aereo e l’aere, oppure finire in pasto a qualche fiera con la luna di traverso, o punzecchiato da qualche insetto letale o rettile velenoso, o prendermi una bella e sontuosa malattia tropicale incurabile, mi piacerebbe vedere una persona in carne ed ossa. Ma ormai so quanto sia avara e indifferente l’esistenza, e gli imprevisti sempre pronti all’agguato.

Io intanto spero di vederla ugualmente, e per il resto, con il coraggio, a volte senza senso, che mi contraddistingue, mi getto in cio che so potrebbe farmi del male parecchio. Sarà che vedendo la Morte farsi troppo gli affari propri voglio farle presente che ci sono, e darle un mano, casomai ne avesse bisogno.

Ah! dimenticavo: ci sono anche probabilmente la bande di briganti colorate di religioso, i kamikaze, che credo siano più probabili.

“Perché, dimmi, Sabrino, perché lo fai?”

“Fa parte del mistero della mia presenza planetaria… non molto comprensibile.”

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