Di me stesso

La volta ossuta regge la pressione

dei miei neuroni irrequieti, agitati,

il cranio li contiene numerati:

ed è di pensieri umidi alluvione.

Sono un’armata sghemba Brancaleone

di orde mongole e di muti soldati

che procedono innanzi e sbandati

seguono fiere il loro campione.

Eccomi qui, sono il lor generale,

io condottiero, io uomo, io pirata,

canto versi e suono e a volte scrivo.

Spero sempre di non far alcun male

o di far pensare, alla mal parata,

ma vado innanzi, e forse felice vivo.

3 pensieri riguardo “Di me stesso

  1. Un sonetto davvero molto bello. È anche originale, sopratutto nelle quartine. Ti chiedo scusa: io amo follemente i sonetti scritti così bene e mi spertico di conseguenza in imbarazzanti complimenti.
    :-*

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