Prima di Peirce, e come al solito prima di tutti, per molto aspetti, ci era trovato Aristotele all’abduzione. Il Filosofo la chiamava “sillogismo ipotetico”. Si tratta di uno strumento logico per costruire ipotesi quando se ne è sprovvisti. Ha natura sperimentale perché ci costringe alla ricerca a di tutte le conseguenze dell’ipotesi formulata.
Si costituisce partendo dal particolare (osservazione di un effetto); applicando un principio generale al fatto osservato (vedi proposizione 2 nell’esemplo) e traendo una proposizione particolare (3). Per esempio:
1. Qui c’è della cenere.
2. Il fuoco produce sempre cenere.
3. Qui vi è stato del fuoco.
Ovviamente si tratta di spiegazioni di uno stato di cose possibili, e quindi è procedura fallibilista, ma almeno fa aumentare la nostra conoscenza.
Ampiamente usato per indagare su qualsiasi evento di cui cerchiamo una spiegazione, è la colonna portante degli intrecci dei “gialli”, ma anche un tipico ragionamento che facciamo tutti ogni giorno, certamente non a livelli scientifici supremi, anzi, magari molto sgangherati.
