Il cielo è grande e non si può toccare, ma quello tocca noi scottandoci il culo coi fulmini e bruciandoci il pollo che poi dobbiamo mangiarci. Fa paura…!
“Cazzo vuoi, Cielo?”
Silenzio.
Parte una bestemmia trattenuta a stento.
“Porco di… quel cane!”
Allora l’essere umano inizia a raccontarsi delle storie e a cantarle per vincere tale paura, e poi, visto che al cielo piace arrostire animali, gliene danno un po’. Iniziano quindi a ninnare dio di qui, dio di là, con nomi diversi e appellativi vari: “porco, cane, ecc.” E assieme alla religione nacque anche la sacra bestemmia.
Nessun alieno o dio: tutto nasce dalla nostra paura del cielo che strafulmina (vedi Zeus), e dal fatto che ci brucia la roba da mangiare.
Quindi via a chiese, moschee e bestemmie a tonnellate.
A Cazzate Brianza si parla anche di Eloim, Nephilim, paleoaostronautica, e minchiate a profusione che stanno facendo la fortuna di qualcuno: tutte grandi stronzate. Siamo dei poveri animali spaventati: adesso abbiamo la scienza, ma prima dovevamo pur inventarci qualcosa per poter tirare giù dei e madonne quando ci andava male. E una volta andava davvero male, perché bastava una beata minchia per andare a fare in… sottoterra.
Viviamo e moriamo come tutti gli altri animali: ma noi parliamo… purtroppo!
Poi c’è chi è amato e chi no. Io no, ma mi accontento del sesso volentieri.
