Le ore cadono silenti su di te;
fredda come avello serri la bocca
e vedo che nessuna cosa ti tocca:
ma non hai presa alcuna su di me.
Le parole frante lontane da te
e infinita l’ora insipida scocca
mentre il tuo gelo soffice si fiocca:
ma non scaldi o geli niente di me.
Astuta e perfida ferina volpe
che giaci su morte d’autunno foglie:
al vento garrisce quella tua coda.
Vivi come se tu non avessi colpe,
ma indarno: perché non sei tu mia moglie
e le tua astuzia sono fuori moda.
