Saudade

La città deserta e un sibilo accanto

che allarma solo se stesso, solingo.

Gli stessi passanti cui l’occhio spingo

e la tristezza di uno strano incanto.

La notte è sola, ed io con lei canto

e l’ispirazione da lei ora attingo

e in essa la quieta parola intingo

come se fosse un ruscello lunato.

È vuoto questo immenso manufatto

di uomini, di donne e di animali,

e in cuore suona musica saudade,

e vorrei danzare con le stelle, matto,

e piangere con loro sulla cittade

volando come loro con le stesse ali.

32 pensieri riguardo “Saudade

  1. Ieri sera sono crollata sul letto alle 20, senza accorgermene. Sto ultimando la revisione d’una poesia di sei strofe, ciascuna un madrigale: la pubblico alle 6.

  2. La leggerò sicuramente! La rima baciata è obbligatoria alla fine di ogni strofa: ma più bacetti ci sono e meglio è 😂

  3. Anzi: se vuoi, scrivo qui la mia email, nel caso tu voglia farmi leggere componimenti particolarmente importanti e si cui vuoi un parere. Per me, comunque, sei brava assai…

  4. Sì, anche se non seguo spesso i link di Youtube che inserisci nei post. Leggo di più le riflessioni filosofiche e le poesie ovviamente.

  5. Hai uno stile ermetico e psichedelico, estremamente moderno, eppure senza tempo, come è la Poesia vera. È una dea, insomma 😊

  6. Ho pubblicato. S’intitola Sei madrigali e una fiaba. Forse devi attendere almeno 10 minuti per leggerlo, perché il post appaia.
    😀

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