Viviamo in un continuum quadridimensionale, in cui spazio e tempo variano a seconda del sistema di riferimento. La massa di un corpo varia al variare della sua velocità; il tempo idem, dipendendo dalla variabile spaziale, fino al punto che per un corpo che viaggiasse alla velocità della luce il tempo scorrerebbe molto più lentamente.
Il movimento esiste solo se c’è un osservatore: senza di noi, tutto sarebbe incommensurabile, come se fosse immobile o in uno stato non definibile secondo le nostre coordinate kantiane, e quindi di che spazio di potrebbe parlare? Senza movimento, quale spazio si presenta a se stesso? E quale tempo? Difficile comprendere cosa possa essere un mondo (universo o pluriverso che sia) senza chi osserva e la relatività del sistema di riferimento. Ma ci siamo, e però lo spaziotempo è relativo, e quindi nessuna misurazione esatta delle cose, e nessuna verità assoluta. Anche in matematica, col teorema della incompletezza di Gödel, si dimostra che la non contraddittorietà dell’aritmetica non è dimostrabile in base all’aritmetica stessa. La coerenza di un sistema non è più dimostrabile in base al sistema stesso.
Si parla moltissimo di quantistica oggi, ma essa risale almeno a Planck, che provò che l’energia non aveva una natura continua ed uniforme. Sono passati quasi 120 anni! Poi venne Einstein con le teorie della relatività ristretta del 1905, seguita da quella generale del 1916.
Il colpo finale alle nostre certezze giunge da Heisenberg, col suo principio di indeterminazione, che rivela l’impossibilità di misurare un sistema a causa delle interferenze dell’osservatore. Quindi il tempo diventa durata, groviglio di passato e presente e futuro, come dirà Bergson, e lo spazio contatto e dilatato, relativamente ai sistemi inerziali di riferimento. Esplode la soggettività da un lato e la più oggettiva oggettività possibile: la massima esteriorità rispetto a noi del mondo. Come vivere così? Nessun problema: a seconda di dove siamo e come ci moviamo, porteremo casa nostra con noi stessi, come le lumache. Insomma, siamo dei lumaconi, come disse Hassin a Belzebù riferendosi a noi terrestri.

Che bello ok sono lumaca
❤️ anche io, no problem 😂 🐌
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