L’unica cosa è stare bene; non soffrire; e lasciare tutto ciò che causa sofferenza e malessere. Non c’è altro che sia migliore di questo. E se la vita fosse causa di dolore, sarebbe bene lasciarla.
Tutta qui l’essenza di religioni e filosofie, buddismo, cristianesimo, islamismo e anche del materialismo ateo epicureo e più estremo ancora. Non vale la pena soffrire, e se lo diceva un De Sade, che ne deplorava l’evenienza nella vita, e addirittura Satana, chi potrebbe pensare il contrario? Ma bisogna arrivarci e sentirlo con tutto il proprio essere, sentirne la necessità. D’altronde, Leopardi, che era materialità è ateo, non pensava diversamente e chiunque sia sani di mente penserà che non c’è niente di meglio che la cessazione della sofferenza, cosa che è stata detta semplicemente e in modo chiarissimo da Buddha, più di tutti gli altri: una faccenda delle massima semplicità e verità.
Ed è verissimo che i soldi non facciano la felicità, se manca il benessere, se si soffre, sia fisicamente o psicologicamente. Il resto sono cose di importanza relativa.
