Ognuno ha la sua Italia: viva, forte, coi fratelli, le sorelle, gli zii e i nipoti. Con ciò stesso dimostrano quanto il concetto stesso di nazione sia soggettivo, manipolabile, indefinito, culturale, politico, e aleatorio nelle sue stesse declinazioni. Se l’idea di nazione è qualsiasi cosa uno pensa possa essere, e giusta la sua, mentre tutte le altre sbagliate, perché poi vogliono farlo coagulare nello stato imponendoci un governo, ovvero le loro facce in tv, le loro leggi, ordini, su basi così impalpabili?
Se la nazione giustifica l’esistenza della stato, allora lo stato non ha giustificazione alcuna e l’anarchia è l’unica scelta razionale e intelligente.
