Dubitando esista il mondo mi guardi
e la tua domanda affiora in un lampo
che mano a mano prende in me campo
come luce che divora: e tutto ardi.
I tuoi occhi assaltano me con dardi
e immantinente ai colpi loro avvampo;
la tua immago nella mente mia stampo
e ormai di salvarmi credo sia tardi.
Sorta dalla vita che scorre e passa
la tua figura prende qui la forma
e per recare felicità sei giunta.
Intanto la mia anima prona e lassa
sta come sospesa e forse compunta
seguendo solo dei tuoi passi l’orma.

Ma che bella
❤️