Ride nella sua bellezza, corteccia
che cigne d’ogni lato la carrozza;
e avvegnacché è fiera e un po’ rozza
d’un subito ella gitta la sua freccia.
Ammalia e incanta: nel cuor fa breccia;
indarno contra il suo voler si cozza
e la volontà si liquefa in pozza
mentre al chiaro aere luce la sua treccia.
I giorni passano e il core infiamma
e nessuno può la vampa placare
che la donna ha nella mente incesa;
quegli occhi di cielo per me son dramma
e la mente mia hanno sì offesa
che ormai altro non può fare che amare.
