Il sogno anarchico spezzato: il Rojava.

Il Rojava ricorda, per certi versi, la Catalogna del 1936-1939, di cui scrive Orwell in “Omaggio alla Catalogna”, narrandone l’esistenza precaria, entusiasmante ed eroica ma, soprattutto, profondamente umana. In maniera approfondita argomenta Noam Chomsky, analizzando a posteriori cause ed effetti. Qualcosa del genere echeggia la stessa area geografica catalana ora, pur con le dovute e chiare differenze.

Qualcosa di molto bello, utopico, stava prendendo forma concreta nel Rojava: autogoverno, senza Stato; qualcosa di meraviglioso, stroncato da Erdogan, che ha costretto i curdi a dare spazio al governo siriano con le sue truppe, e a ficcare il naso, non so quanto netto, di Putin.

Un abbraccio ai curdi, e al sogno libertario, infranto ancora una volta, ma vivo sempre.

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