L’arte richiede conoscenza, e si tratta di sapere anche molto arduo, tecnico, formale, astratto, matematico; eppure il risultato di queste conoscenze sono armonia e bellezza che diventano una sola, sinteticamente e concretamente realizzata nel bello che risiede nella cosa percepita o visualizzata, cioè immaginata, come un racconto, un romanzo, e non solo come opere d’arte figurative, anche se pure per scrivere il sapere tecnico e formale è necessario, come quello della lingua, della sua grammatica, sintassi, logica, forse con meno impegno muscolare, manuale rispetto ad altre arti, certo, ma con molta fantasia o memoria. Insomma, la creatività crea la bellezza, è teleologicamente orientata verso la Bellezza, e questo mi fa pensare alla Bellezza somma spontanea, quella che troviamo nel mondo e nel cosmo: forse è il Demiurgo platonico o è la natura stessa delle cose a tendervi? Tuttavia, assieme al bello, siamo ben capaci sia di rovinarlo sia di fare cose brutte. Facciamo il bello e il cattivo tempo, insomma. La Natura fa cose belle, da grande artista qual è, ma devasta anche quelle create dall’Uomo mediante catastrofi, e quindi possiamo dire che quando ci si mette compete in maniera inarrivabile a imbruttire il cosmo che è opera sua.
Se pensiamo che la Terra verrà divorata dal Sole tra molto tempo, diventa incomprensibile il suo gusto per la Bellezza, se crediamo che la Terra sia bella. E allora possiamo forse dire che la Bellezza non è di questo mondo, ma scende in esso e si realizza talvolta, da idea qual era.
E devo ammettere che Platone abbia ragione…

Che bello quello che scrivi wow
Grazie 🙏🖤