Oh mortale ch’avanzi pretese indarno,
il domani, da un velo
impenetrabile ascoso,
cela il segreto al vano dimandare
che agita la tua mente.
Mai placata la sete,
il tuo spirito inquieto mena i suoi dì,
e arido quale sabbia
fugge tra le tue dita
come il tempo che scorre delittuoso
e tutto volve impetuoso,
e su di te, vinto, trionfa.
Posa, e dimentica: piccola cosa
tu sei, e passi così
come nembo e fumo
e di te sol di polvere un nugolo
presto perso all’aere invisibil resta.
Memoria breve umana
e sorte inconscia ti renderà nulla
nei secoli futuri
che saran meno duri
per te, che mai più nel mondo fiaterai.
Vanisci quindi in pace
e la tua vita finisci.
