Non mi avvidi che, seguendo il corso automatico delle mie cogitazioni di valore assai relativo, stavo per incontrare uno spiacevole aggregato transeunte di atomi viscidi e puteolenti emanati da un altro aggregato mobile e peloso, denominato qui sulla Terra Pitrbull. Uno dei miei organi di locomozione ormai vi fu sopra e premette l’ammasso apparentemente casuale e contingente senza rimedio: la legge di gravità fece sì che la mia massa gravitasse su di esso. Un effluvio di atomi gassosi giunse al mio sistema sensoriale, precisamente quello olfattivo, dandomi la nuova.
Elaborai il dato.
Ottenni la risposta.
Merda.
