… che nel frattempo diminuiscono, un conto alla rovescia in attesa di un mezzo di trasporto che corre sotterra come una talpa, e che mi offre la possibilità di scrivere. Metaracconto e preambolo, proemio, e ancora non ho iniziato, come lo Sterne. Intanto qualche essere umano inizia a popolare la stazione deserta, e una talpa è giunta dall’altra parte, in direzione opposta alla mia.
Il tempo, che sembrava procedere all’indietro, giustamente, verso il punto zero, impazzisce e il display segnala ora 12, ora 7 e quindi 10 minuti di attesa. All’improvviso sono diventati mezzo minuto: il tempo delle talpe sottoterra è misterioso…! Ed eccola arrivare: mi appresto ad entrare in questo arcano mammifero, simile ad un buco nero terrestre vivente metropolitano, un baco temporale peloso quantistico. Arriverò al lavoro, insomma? Inizio a dubitarne, nonostante stia passando sotto l’amata piazza Maciachini, amata per l’altrui amata presenza.

😊😊😊
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