Qualcosa in me dice che questa realtà forse non è tale. In fondo, chi sa se davvero là fuori ci sia una realtà esterna a me? Se suono e registro la mia musica, quella diventa la realtà esterna che sto percependo coi miei sensi: l’udito, in questo caso, ma anche il tatto, che è il più reale dei sensi, pare. È sufficiente? Non sto ancora percependo ls stessa realtà?
La realtà è indipendente da me, quindi è esterna a me, la subisco; e i sogni non li subisco? Tutto subisco, nulla è in mio potere. Tutto capita. Se tutto capita, come faccio su questa base ad affermare che c’è una realtà esterna, che è indistinguibile dal sogno? Ma se sogno, allora dormo. Se smetto di dormire, che succede? Mi sveglio. Se mi sveglio, che succede? Niente. Non capita più niente di accidentale. Le cose dipendono da me, avviene ciò che voglio avvenga. Non è più condizione umana, bensì divina.
Allora devo ammettere che la realtà vera sia divina e l’altra affatto tale. 

È vero….. è tutto molto oltre
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