Non abbiamo bisogno di un governo per governarci: tale virtù ci fu infusa, unica, da Zeus, come dice il mito platonico in un dialogo il cui titolo non ricordo.
Poi, però, nessuno sa come farlo, e occorrono i guardiani da cui provengono quelli che governeranno, mentre gli altri guardiani servirebbero alla difesa dello stato. E tutti costoro dovrebbero essere senza proprietà privata e famiglia, mentre gli altri possono avere luna e l’altra e mantenere i guardiani. Così nella “Repubblica” Platone.
Mi sembra abbastanza lontano dal comunismo, come invece qualcuno aveva pensato. Platone aveva organizzato, di fatto, le accademie, in cui tutto era in comune, sul modello delle comunità pitagoriche. Ma anche Epicuro costituirà comunità simili. Monasteri cenobiti precristiani. Comunità sono diffuse ovunque e per ogni religione, d’altronde.
Possono essere interessanti sotto molti punti di vista e valida alternativa alla vita inautentica e atomizzata in qualsiasi stato.
Qualche cosa della idea platonica è rimasta: il mantenimento dei guardiani; peccato che i nostri non siano al livello richiesto, ma anzi pessimi e peggiori di chi governano, mentre dovrebbero essere sapienti e gente coraggiosa e forte che difende la comunità da aggressioni esterne.

già, in realtà i guardiani fingendo di tutelare diventano complici di chi governa