Divenire

Le cose, o la realtà, passano e ritornano, e ci si ribagna nello steso fiume. La mutazione è superficiale. Noi cambiamo e siamo gli stessi dietro le apparenze differenti. Come su una scena di teatro, costumi e trucchi fanno apparire diverso lo stesso attore che recita personaggi in storie diverse. Eppure si muore come smarrimento e si rinasce come ritrovamento. Nella vita sbagliamo, e solo gli stupidì credono di essere sempre dalla parte della ragione. Il pazzo ha sempre ragione e vede solo e sempre i difetti degli altri, perché i propri causerebbero eccessiva tensione e diventerebbe pazzo per davvero a riconoscerli. Così mira sempre fuori ed è la persona più sana e ragionevole della terra. Pronto a criticare chiunque e ovunque, non si smarrisce mai e non si ritrova mai. La sua perenne medesimezza ne fanno un individuo estremamente noioso e disagevole. Parlare con lui o lei è una sofferenza. Fa sempre le stesse domande e ripete sempre le stesse cose, e crede che sia giusto e razionale essere così “coerenti”. Noia mortale. Ma poi si spaventa per un nonnulla e l’ansia pervadente il tutto psichico e fisico e l’angoscia, anzi e oltre l’ansia, si rivelano nello spavento causato da niente. Ansia e paura e sempre le stesse cose ripetute e giustificate da propri ragionamenti capziosi e malati.

4 pensieri riguardo “Divenire

  1. in questa descrizione ho riconosciuto qualche persona. I tempi cambiano, le persone dovrebbero mutare le proprie posizioni in base ai tempi, ma è difficile che chi già in gioventù è stato particolarmente egocentrico muti carattere e comportamento col tempo. Tutta questione di apertura mentale

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