La vita rallenta, piano piano, e il gelo
prende il posto del tepore passato
che dilegua ora da Inverno scacciato,
e su ogni cosa che ho vissuto un velo
si stende e su di me un bianco pelo.
Ricordo tutto ciò che venne e andato
ormai, sogni, che il giorno ha fugato,
ed il silenzio che avanza sotto il cielo.
La Musa accompagna il mio finale
e soavemente parole arcane canta
al mio spirito lasso che ascolta:
<<Vedi, ove il sole declina l’ale,
senti la sua musica come incanta?
Guarda! Le anime chiama a raccolta!>>.

Scusami, se talvolta mi spertico in complimenti grandiosi. Stavo semplicemente rovistando per sfizio nel tag “sonetti”, trovando i tuoi, magnifici. M’eclisso.
Ciao.
🙏❤️ Devo solo ringraziarti…
Figurati! Per fortuna qualcuno scrive versi con risultati apprezzabili.