Del cadavere

Mi riferisco a Crisippo e Zenone di Cizio dell’antica stoà, ma soprattutto a quest’ultimo, di origini semitiche.

Tutto quello che esiste è materia, che si divide in sostanza, passiva, e logos, o ragione, che è divina ed immanente, ed è attiva (e altrettanto materiale). Tutto ciò che esiste è causale, e tale è solo la materia, che agisce e patisce, come anzidetto.

Benissimo.

Tutto è materiale; tutto ciò che è materiale agisce e patisce; il cadavere è materiale; il cadavere agisce e patisce.

Che razza di cadavere è?

Siamo ancora allo zombie, innegabilmente. Già Parmenide (inventore dello zombie) diceva che il morto si sente solo, ha freddo ecc., ed io spingo l’argomentazione innanzi vieppiù, vero, ma i pensieri mi vengono a sentire certe cose…!

L’alternativa, è che il cadavere non esista, perché ci pare che non agisca e patisca. Se l’alternativa è plausibile, allora non esiste il cadavere, quindi non esiste la morte.

Quindi, o siamo vivi dopo morti, o non siamo morti perché non possiamo essere cadaveri.

Una cosa più felice di questa non potevo trovarla e la regalo a tutti, come farmaco contro la paura della morte (o sostanza stupefacente).

2 pensieri riguardo “Del cadavere

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