La ricerca di Paola Pioletti

La mia amica Paola, conosciuta bloggando su questa piattaforma, mi attrasse per le sue atmosfere che risuonavano in me: una consonanza musicale, quasi. Paola è alla ricerca della totalità spirituale che sola trova concretezza in un’opera d’arte: le tante sfaccettature che si manifestano e seguono e rincorrono le une le altre nella copertina del suo blog, le immagini che si avvicendano quasi turbinosamente, come un caleidoscopio, sono la ricerca della sintesi dell’idea, dell’universale, del concetto totale che possa sintetizzarle tutte in una volta sola. E tale opera d’arte è chiaramente lei stessa, la sua ricerca spirituale, la ricostruzione e riedificazione e la terapia dell’anima martoriata da eventi durissimi che colpirono la sua fanciullezza e adolescenza, e avrebbero potuto condurre altre tempre meno resilienti alla follia. Invece lei è artista, scrittrice, disegnatrice, creatrice di bambole e personaggi fatti artigianalmente, che sono le infinite facce del diamante della sua anima.

È madre di tre figli, moglie, pianista diplomata; parla molte lingue e le insegna. Segue un percorso spirituale buddista e lo studio di se stessa è parte importante della sua personalità, oltre al fatto che è laureata in psicologia. Chi non la conoscesse bene resterebbe un po’ frastornato vedendo le sue immagini e ascoltando le sue parole, ma sono solo i fenomeni, ciò che appare alla superficie di un essere umano profondissimo e complesso. Le sue atmosfere dark non sono velleitarie, originalità démodé, ma vissuto e luogo di meditazione. Ecco: i luoghi sono ciò che lei cerca, e sono luoghi in cui può trovare pace e se stessa, incontrando una bambina che è lei, e scendendo coraggiosamente, allo stesso tempo, ad incontrare l’Ombra, archetipo che tutti dovremmo affrontare per unificarci, realizzarci. Altro archetipo è la Bambina che abbiamo tutti in noi stessi, o il Bambino, che è assai complicato da gestire, in quando formatosi in un periodo evolutivo di scarsa razionalità, come quello dell’infanzia.

Questa è l’interpretazione delle istanze di Paola, molteplici e senza pretesa di essere esaurienti, ma di cui tenere conto quando si sta per emettere giudizi affrettati su quello che di lei appare in superficie, laddove è invece anche una donna solare, cui piace scherzare e ridere e per nulla tetra o che altro aggettivo fuori luogo le si possa apporre.

Ciao Paola.

5 pensieri riguardo “La ricerca di Paola Pioletti

  1. mi inchino a un silenzio che per me è casa. grazie per l’appoggio la stima l’amicizia e la cura delle tue parole che sono per me indice di uno spessore umano inimmaginabile. i tuoi studi sono per medicina, le tue riflessioni un balsamo che spesso mi occorre per tenere l’ago della bilancia in perfetto equilibrio. ho capito tante cose….. e per capirle ci vole qualcuno che te le spieghi con calma e che abbia voglia di ascoltare….. grazie!!!!

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