Forse nel pensiero oggi si fugge

Forse nel pensiero oggi si fugge,

ché il cuore reggere non tollera

l’antico dolor che sempre rinnova

ad ogni parto la nostra condizione,

e per vie astratte si consola nostra

anima, che qui incatenata duolo

sente su questo lacrimoso suolo;

oppure dolce giunge oblio ad essa

quando una bottiglia molce il timore

del domani, e quell’ombra sua inquieta

lontana tra egri sogni e quei fantastici

vaneggi, che nel libro della follia

in caratteri bizzarri guardi e leggi,

non capendo niente: e stramazzando

crolli inconscio e senza senso ti giaci,

forse non felice ma in morta pace.

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