Come un sasso

Come un sasso sei, eppur altrui muovi,

magnete, forse, e così dagli occhi tuoi

una virtù balena, e splende il marmo

delle tue bianche membra che m’incanta;

così di duro sasso divento anch’io

e l’ago della mia bussola mi tira

verso te, che un bacio mi posi lieve

come ali di farfalla sulle labbra,

onde infiammo e legna secca ritorno,

che una favilla tua subito incendia.

E sento che vorrei bere la tua fonte

nascosta e farti divenir liquida

vita che colgo dal tuo caldo grembo.

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