Della Storia

La Storia, che significa “indagine”, dal greco antico “ἱστορία” (latino è uguale, cioè “historia”), non insegna niente. Si indaga su fatti idiotetici, cioè che occorrono una sola volta, perché dati nel tempo, ove tutto scorre, e mai si ripete nulla; senza possibilità di reiterare un fenomeno (sperimentalmente) non si possono trarre leggi generali che valgano per tutti gli altri fatti che presentano le stesse caratteristiche, e quindi non esiste possibilità di fare previsioni. Ecco perché Hegel lo ribadì (e non solo): codesta indagine non insegna nulla. Eppure molti erano convinti che fosse maestra, come certi umanisti. E invece no: e ne abbiamo continuamente la conferma. Così essa è diventata simile ad un racconto scritto o narrato da uno storico: letteratura, insomma. Non è che riferisca menzogne, certo: se qualcosa è accaduto, allora quel fatto è vero. Ed è vero anche il perché avvenne, in quali circostanze, se individuate precisamente e correttamente (cosa non facile).

Anche se gli esseri umani reagiscono in modo simile a stimoli simili, come osservava Machiavelli, purtuttavia ciò non giustifica alcuna predittività, appunto perché le variabili cambiano continuamente, e non si possono isolare quelle dipendenti da quelle indipendenti.

Ciò notato, vediamo che quanto avvenne con gli untori di manzoniana memoria si replica. Che significa solo questo: l’essere umano non è molto razionale. Animale certamente, ma se fosse razionale, allora si comporterebbe di conseguenza, ma non è così. Le verità di ragione sono universali, e insegnabili, come la Matematica e la Fisica, per esempio, e certo pure la Storia, ma solo come memoria. Ciò che possiamo fare è ricordare quel che avvenne nel passato, ma non agire allo stesso modo, sbagliando, è questione esistenziale, che attiene al dover essere e non all’essere: cioè è una scelta. Una scelta morale di fondo, un atto libero; ciò traccia una differenza enorme tra questo ambito e quello delle scienze naturali e delle matematiche. Quindi, sta a noi tutti cambiare atteggiamento nei confronti di quanto avviene oggi: il virus, le guerre e il problema ambientale del pianeta, cioè le emissioni di gas serra ed il correlato riscaldamento globale. Nessuna scienza inerisce al piano del dover essere, ma spiega cioè che c’è: è pertinente la sfera dell’essere. Eppure anche il nostro comportamento può essere razionale o meno: si chiama “ragion pratica” o etica. Sta a noi essere razionali o no, ovvero secondo natura, come dicevano gli antichi filosofi.

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