1 marzo 2020

E silenzi interminati audivi, quiete,
egra, densa, aleggia sul sudario
della gran villa lombarda. Ascolta!
Il mesto franare delle rotaie
sulla via ti mostra del morbo il volto,
e quegli spazi erranti delle pause
fanno da contrappunto nell’armonia
dissonante del dubbio, che ci canta
sommesso il dramma di cui siamo attori,
nel tempo che si dipana incerto.

Lascia un commento