Sopra la cattività e il morbo,
in alto, nelle acque profonde e calme
che azzurrano gli abissi immoti
sovrastando il silenzio conculcato
da fantocci che mai restano zitti,
la mia libertà si spalanca immensa
e la Grande Anima mi richiama
dal fiero contrastare che qui pugna
negli animi compresi dalla gran nova.
Sciolto il mio trascorre là tra le stelle
e pace e ristoro vi trova dissolto.
Allora sereno vi resto e in quel vuoto
laddove il molto che lo popola
sembra così poco, e deserto grande,
posso essere me diventando tutto
mentre già questo mondo non è più.

Bella! Dal lettore mi risulta che tu l’abbia pubblicata 4 volte di fila, forse per sbaglio.
Un sorriso, di passaggio. Ciao.
Grazie… ho fatto casino. È la
Libertà che esonda dal letto suo angusto.😂