I timori e le speranze son dipinte
sui volti dell’umanità naufragata,
e quel sogno di felicità negata
inanella quelle chiome discinte
delle ragazze e delle donne incinte
che nuova vita al mondo regalata
avevano, e speranza deliziata
a lungo dalle fatiche mai vinte.
I bambini più non sento giocare,
promesse di vita al domani volte,
e le strade vuote stanno e morte.
I loro nomi non sento chiamare
e i loro passi non giungono alle porte
di casa, le ansie alle madri rivolte.
