Innumeri le schiere automatiche
vedo marciare ai luoghi consueti
e con volti che non son tristi né lieti
svolgono funzioni burocratiche.
Le stesse gesta di ieri e ataviche
nelle fabbriche e tra i vigneti
fan loro i giorni chiusi e completi
qui come nelle piane sarmatiche.
La paura il gregge da presso stringe
e raccolto dai latrati s’aduna
nelle valli distese ed erbose;
così il terrore umanità spinge
in folte turbe confuse e ansiose
finché fato muti o cambi la luna.
