Logos endiáthetos e Logos prophórikos

Questi sono i due aspetti della divinità: rispettivamente, il ‘pensiero interiore’ di Dio e il ‘pensiero espresso, manifesto’ del Logos (‘Verbum’, il sacro “IXTHOS”, il Pesce risorto) mediante cui tutto è stato fatto (in Plotino, il primo è l’Uno assoluto, inconoscibile, semplice, da cui emana il “Nous”, l’intelletto, che emana a sua volta l’Anima Mundi’ di cui fanno parte quelle individuali, siccome scintille dello stesso Sole assoluto, l’Uno. Il Demiurgo costituisce il Mondo sul modello delle idee che contempla nelle ipostasi superiori, e fa anche noi).
Qualsiasi parallelismo con eventuali uomini il cui pensiero sia interno che esterno è oscuro non è da escludere, la processione divina è comunque assai più chiara.
Dio, Padre, Uno, non vuole il male, così dicono i teologi seri, così è in ogni caso, altrimenti sarebbe inferiore a se stesso, ricevendo in sé tale imperfezione, ovvero minore di se stesso, venendo a complicare la propria essenza semplice. Quindi qualsiasi male sia qui presente e attivo, incluso virus vari, sono da Satana, made in Hell, marchio depositato. Attenzione perché ne è particolarmente orgoglioso.

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