Questo cielo azzurro e quelle nuvole
che per un istante da qui contemplo
sembrano dipinte e un quadro da museo.
Schernire pare i miei occhi di talpa
quella vastità piatta di colore
steso lassù e che attende un prezzo
per poter diventare cielo e nubi
come un tempo. Rientro e rinuncio:
quelle nubi e quel cielo non son per me.
Offesa e scherno rechino ad altri
quelle immagini finte da teatro
che forse un dio folle hanno creato.
