Ritorno al niente

Si torna al lavoro

come ai stabili affetti:

da una parte s’attende

dall’altra non c’è niente.

E l’orecchio si tende

invan all’amata voce

e si giace sul divan.

Identico trascorre

il dì sì vanamente,

e il diman ci mente

ancora nel silenzio

che tutto già ricopre;

e si torna all’usate opre.

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