Del giudizio

Le immagini sembrano fatti inequivocabili perché percepite dalla vista, e quindi guadagnano il consenso immediatamente, perché nessuno dubiterebbe di ciò che vede; tuttavia, occorre distinguere tra immagini percepite dal vivo e quelle dei media, incluse fotografie personali: la realtà di qualcosa è più reale se legata alla realtà, ossia alla presenza di uno sfondo e compresenza di cose che rendono più chiaro il contesto. Da ciò, la mia preferenza sta dalla parte degli argomenti logicamente fondati, degli enti intellegibili, perché reputo la vista intellettuale più chiara di quella sensibile, in quanto legata alla sede stessa in cui verrà emesso un giudizio: nella ragione, se non è anch’essa viziata da falsi argomenti, turbata, avvelenata da sostanze tossiche.

13 pensieri riguardo “Del giudizio

  1. Mi piace leggerti, Sabrino. Ogni tanto, ripubblica poesie… se ti va. Un saluto, con sorriso, da parte d’una stupida, ma non abbastanza stupida. 🙂

  2. A un anonimo

    Fratelli, sto per cantare ebbre e lievi
    partiture innaffiate a fine maggio.
    Sto per incorniciare fiori brevi
    con un esiguo, scricchiolante raggio
    in controluna. Attendo si levi
    la bruma celestina sopra il faggio
    cui affidare i miei sogni primevi
    perché s’affaccino all’incerto viaggio.
    Fratelli, voglio mi si baci solo
    con luce e tenebra di puro verbo.
    La leggerezza che vesto traduce
    le stelle nella pelle, mi conduce
    ad annusare il volto ancora acerbo
    d’un fiore che si stacca presto in volo.

    _______

    Fresco fresco, un mio sonetto. S’intitola A un anonimo perché, come nel tuo, non si deve capire chi sia il destinatario dei versi. Lo pubblico nel mio blog domattina, forse.

    Buonanotte, poeta.

  3. È stupendo, Poetessa. Terzine nella prima parte e quattro versi in rima baciata incorniciati da due versi (“solo” e “volo”). Endecasillabi mobilitano e nobilitano il componimento.
    Sei brava e tanto.

  4. Grazie, anche tu non te la cavi affatto male. Penso di pubblicarlo adesso, o fra poco, se il sonno non m’annienta. Sì, lo pubblico. :-*

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